Dopo la pubblicazione del catalogo ragionato dei libri d’artista di Vanni Scheiwiller, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto presenta una mostra dedicata ai preziosi volumi dell’editore milanese.

La mostra “Nuove Acquisizioni. La collezione di libri d’artista di Vanni Scheiwiller”, curata dall’Archivio del ’900 del Mart con la collaborazione di Cecilia Gibellini e Alina Scheiwiller, sarà esposta dal 23 febbraio 2008 nel Foyer della Biblioteca del Mart di Rovereto. La collezione di libri d’artista di Vanni Scheiwiller conta 420 opere, nate dall’apporto congiunto di illustri scrittori e poeti da un lato, di pittori, incisori e scultori dall’altro. Fra i primi, compaiono i nomi di Eugenio Montale, Ezra Pound, Clemente Rebora, Camillo Sbarbaro, Alda Merini, Nanni Balestrini, Wisława Szymborska , Cesare Zavattini, Biagio Marin, Mario Luzi, Ghiannis Ritsos, Goffredo Parise, Ennio Flaiano. Fra gli artisti figurano quelli di Kengiro Azuma e Luigi Bartolini, Antonio Calderara e Fabrizio Clerici, Franca Ghitti e Alina Kalczyńska, Francesco Messina e José Ortega, Antonietta Raphaël e Ruggero Savinio, Antoni Tapies e Giulio Turcato, Piero Consagra e Aligi Sassu. In molti casi, si tratta di figure legate al territorio e alla storia del Mart, come accade coi trentini Fausto Melotti e Carlo Belli, o con i futuristi Primo Conti, Renato Di Bosso, Osvaldo Peruzzi. Questa raccolta è stata donata al Mart nel corso del 2006 da Alina Kalczyńska Scheiwiller, ed è andata a integrare il patrimonio dell’Archivio del ‘900 del Mart, per la cui attività di studio questo materiale si è dimostrato particolarmente prezioso. Come ricorda Gabriella Belli nel catalogo ragionato “La vocazione dell’editore coinvolge intimamente le radici stesse di questo Museo e ne riecheggia, a suo modo, la mission: quella di porsi cioè al crocevia dei vari linguaggi dell’arte e di diverse manifestazioni espressive, individuando nell’intreccio di generi e discipline una delle principali caratteristiche della contemporaneità.” Per queste ragioni la mostra va ad affiancarsi, negli spazi del Mart, a “La parola nell’arte”, evento espositivo che indaga la relazione fra parola e immagine lungo il XX secolo, dalle avanguardie storiche ai giorni nostri, offrendo un’ampia rassegna delle molteplici facce del rapporto tra significato e forma, verbo e figura. Oltre ai volumi stessi, e alle opere grafiche contenute nei libri d’artista di Scheiwiller, sarà esposta anche una selezione di opere e documenti correlati ai libri, così come disegni, lastre e matrici originali, alcune prove d’artista, piccole sculture, prestate per l’occasione da Alina Scheiwiller. Biografia di Vanni Scheiwiller Nasce a Milano l’8 febbraio 1934, nipote per parte di madre dello scultore Adolfo Wildt. Suo padre Giovanni Scheiwiller, originario di St. Gallen nella Svizzera tedesca (1889-1965), era stato a lungo direttore della Libreria Hoepli e aveva dato inizio nel 1925 a un’attività privata di editore d’arte e letteratura “All’Insegna del Pesce d’Oro”. Fin dal 1951 Vanni gli subentra, proseguendone con passione l’attività editoriale. In quarantotto anni dal 1951 al 1999 pubblica quasi tremila titoli. Dal 1969 al 1978 scrive di arte su Panorama, Il Settimanale, L’Europeo e, saltuariamente, anche sul Giornale di Montanelli. Dal 1984 al settembre 1999 collabora al supplemento culturale de Il Sole 24 Ore. Nel 1977 fonda la “Libri Scheiwiller”. Si spegne improvvisamente a Milano nella notte del 17 ottobre 1999. La casa editrice La casa editrice “All’Insegna del Pesce d’Oro” viene fondata da Giovanni Scheiwiller nel 1925, Vanni vi lavora a partire dal 1951. La sua attività si è sempre distinta nel panorama editoriale italiano per indipendenza culturale e autonomia di giudizio, ispirata unicamente alla qualità del prodotto e al valore letterario dell’opera. «L’eredità di mio padre – scriveva nel 1983 – anche politica, mi permise negli Anni 50, 60, 70 di polemizzare e difendere scrittori con idee diverse dalle mie: penso soprattutto al genio poetico di Ezra Pound, al genio linguistico di L.F. Céline, allo stoicismo di un Julius Evola, per i quali ho dovuto affrontare di volta in volta da una parte i neofascisti e i nostalgici, dall’altra i fascisti alla rovescia». Nel 1977, accanto alla casa editrice ereditata dal padre, Vanni creava la Libri Scheiwiller avviando una prestigiosa serie di opere illustrate realizzate per grandi banche nazionali e libri d’arte: nascevano così collane quali Antica Madre, curata da Giovanni Pugliese Carratelli e Civitas Europaea, curata da Leonardo Benevolo. Accanto a queste, i volumi di “Immagini e documenti”, “Piccole Strenne”, “Il Sigillo. Piccola Biblioteca Cinese”, “Poesia” e “Prosa” proseguivano le scelte raffinate e controcorrente della piccola casa editrice. Nel 2005 l’archivio Scheiwiller è stato acquisito dal Centro Apice dell’Università degli studi di Milano; tra le carte del fondo si trovano corrispondenza, fotografie, materiale iconografico, bozze, manoscritti e dattiloscritti originali di alcuni dei maggiori scrittori, artisti ed editori italiani e stranieri del Novecento. Alla fine del 2006 la “Libri Scheiwiller” è stata rilevata da Federico Motta editore – Sole 24 Ore, che ne hanno rinnovato l’attività, inaugurando tre nuove collane di Letteratura, Saggistica ed Arte.

Libri d'artista

Catalogo della mostra

Guaita, Giovanni, 1915- L’elicottero / Giovanni Guaita. – Milano : All’insegna del pesce d’oro, 1973. – 73 p. ; 18 cm + [1] c. di tav. (30×22 cm). – (Narratori / [All’insegna del pesce d’oro] ; 38). Ed. di 1050 esempl. num. 1-1000 e I-L, questi ultimi con una acquaforte originale di Fabrizio Clerici. ROVERETO_MART 256 1 q-Sch 96 Esempl. n. 468//2 Con una acquaforte//2 Scheiwiller, Vanni (prov.)//6

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